e mentre correvo su quelle strade, mentre sfidavo il vento, l'asfalto e gli altri...
mentre vivevo di quello che mi da respiro..non c'era nient altro..
..io e quella macchina eravamo una sola cosa..non importava a quanto, non importava dove...
velocità
Spazio Fratto Tempo, probabile percorso d'esame
domenica 28 febbraio 2010
lunedì 22 febbraio 2010
venerdì 19 febbraio 2010
"enjoy the essential"
..a poco più di anno dalla mia operazione, sono qui..di fronte questo schermo, con accanto i miei guantoni e dei pesi legati alla caviglia..
avevo voglio di scrivere, ma non sapevo a cosa dedicare questo post..
..ma dopo circa un millesimo di secondo..ho pensato alla mia seconda passione...
kickboxing...o meglio...arti marziali...
in realtà..come disse un grnde maestro "un artista marziale che pratica una sola arte non è un vero artista.."..e quindi mi sembra riduttivo dire kick..
direi tutto ciò che si nasconde dietro..tutta la tecnica e l'istinto che si fondono in pochi passi..essenziali..
..quell arte che mi accompagna praticamente 2 giorni a settimana, almeno per ora, ma che mi inebria del suo spirito ogni ora...
mi ricordo che per poterla riprendere mi impegnai così tanto a fisioterapia che quasi ogni record si fece battere...
la prima cosa che feci quando riuscì a stare in piedi per più di 1 minuto fu provare aruotare la gamba e a dare un calcio..
risultato: una caterba di antidolorifici ahauah..
ma ne è valsa la pena..in realtà mentre piangevo dal dolore ridevo..ma questo non c'entra con le arti marziali, questa è solo questione di testa di cazzo...
..cmq..
già la parola..marziale...indica qualcosa fuori dal comune...
qualcosa che non tutti gli esseri umani riuscirebbero a vedere..
..qualcosa che + che vedere forse si deve sentire...
esattamente come fa lui, il mio maestro..
che quando combatte a terra chiude gli occhi..per sentire il respiro dell'avversario, il suo tocco, i suoi movimenti, la sua routine, per sapere come agisce il suo istinto..
e chi dice che scienza e filosofia non possono fondersi sbaglia..
quella ne è la prova..
sentire il battito che accelera ogni volta che guardi negli occhi l avversario..
io inizio sempre guardando verso il basso per vedere quanto i suoi piedi riescono a stare lontani dai miei...e uando gli occhi salgono ecco che l'adrenalina aumenta..
l'istinto si fa sentire..
ed ecco la mistica fusione..
e prima di qualunque tocco, il combattimento è già iniziato.
le mosse sono state pensate, l'avversario studiato.
che cosa grande...che cosa favolosa..
o no mettiu?
« Se mi accorgo che qualcuno mi guarda con odio, non reagisco. Mi limito a fissarlo negli occhi, avendo cura di non trasmettergli alcuna sensazione d'ira o di pericolo. E il combattimento, prima ancora di cominciare è già finito. Il nemico da battere è dentro di noi. Le arti marziali non significano violenza, ma conoscenza di sè stessi e degli altri. »
Wang Wei
avevo voglio di scrivere, ma non sapevo a cosa dedicare questo post..
..ma dopo circa un millesimo di secondo..ho pensato alla mia seconda passione...
kickboxing...o meglio...arti marziali...
in realtà..come disse un grnde maestro "un artista marziale che pratica una sola arte non è un vero artista.."..e quindi mi sembra riduttivo dire kick..
direi tutto ciò che si nasconde dietro..tutta la tecnica e l'istinto che si fondono in pochi passi..essenziali..
..quell arte che mi accompagna praticamente 2 giorni a settimana, almeno per ora, ma che mi inebria del suo spirito ogni ora...
mi ricordo che per poterla riprendere mi impegnai così tanto a fisioterapia che quasi ogni record si fece battere...
la prima cosa che feci quando riuscì a stare in piedi per più di 1 minuto fu provare aruotare la gamba e a dare un calcio..
risultato: una caterba di antidolorifici ahauah..
ma ne è valsa la pena..in realtà mentre piangevo dal dolore ridevo..ma questo non c'entra con le arti marziali, questa è solo questione di testa di cazzo...
..cmq..
già la parola..marziale...indica qualcosa fuori dal comune...
qualcosa che non tutti gli esseri umani riuscirebbero a vedere..
..qualcosa che + che vedere forse si deve sentire...
esattamente come fa lui, il mio maestro..
che quando combatte a terra chiude gli occhi..per sentire il respiro dell'avversario, il suo tocco, i suoi movimenti, la sua routine, per sapere come agisce il suo istinto..
e chi dice che scienza e filosofia non possono fondersi sbaglia..
quella ne è la prova..
sentire il battito che accelera ogni volta che guardi negli occhi l avversario..
io inizio sempre guardando verso il basso per vedere quanto i suoi piedi riescono a stare lontani dai miei...e uando gli occhi salgono ecco che l'adrenalina aumenta..
l'istinto si fa sentire..
ed ecco la mistica fusione..
e prima di qualunque tocco, il combattimento è già iniziato.
le mosse sono state pensate, l'avversario studiato.
che cosa grande...che cosa favolosa..
o no mettiu?
« Se mi accorgo che qualcuno mi guarda con odio, non reagisco. Mi limito a fissarlo negli occhi, avendo cura di non trasmettergli alcuna sensazione d'ira o di pericolo. E il combattimento, prima ancora di cominciare è già finito. Il nemico da battere è dentro di noi. Le arti marziali non significano violenza, ma conoscenza di sè stessi e degli altri. »
Wang Wei
mercoledì 10 febbraio 2010
..fondamentalmente, le scelte sono così.
vedi qualcosa in vetrina, scopri che per te è la più bella, vedi che costa tanto e quindi ci pensi...
ci ripensi...
e ci pensi ancora.
vai in altri negozi, vedi cose belle, magari a prezzo minore, più accessibili...
lo vedi da bambina, quel pezzo èq uello che ti piace di più...ma i tuoi genitori insistono per quello che magari ti starebbe meglio, quello con il quale puoi andare a tutte le feste in maschera, quello che costa di meno e che per loro rende di più...
pensano che sei troppo piccola per poter capire quale pezzo è migliore.
cresci, con tanti altri pezzi, tanti consigli e tanti progetti.
e ogni volta che ripassi davanti quel negozio, quella cosa si è evoluta, mantenendo il suo splendore iniziale.
sempre la più bella.
sempre l'unica che ti piace fra tutte.
ma anche se sei cresciuta, non sei ancora matura per poterla comprare.
Arrivano però gli anni giusti, le scelte.
i tempi si stringono.
ed ecco che sei portata a farti 1 altro giro.
vedi migliaia di vetrine, sempre gli stessi prezzi e sempre le stesse persone che li comprano.
vedi migliaia di alte cose, di altri colori, d altre forme.
ma ritorni lì.
entri e con le tue sole forze lo compri.
è tuo.
hai quello che hai sempre desiderato.
l hai scelto.
nessuno può fartelo portare indietro.
sei uscita con l'unico sorriso che volevi indossare, hai avuto gli unici occhi con i quali volevi vedere.
hai la tua passione, nelle tue mani.
e per costruirci sopra dovrai faticare il quadruplo affinchè quell'acquisto renda quello che è valso.
lo porti a casa, ma nessuno vuole metterlo in mostra.
ogni tanto lo scopri per ammirare la sua perfezione in qualità di sogno, eppure nessuno è capace di apprezzarlo come fai tu.
ma non esci senza che quell oggetto ti accompagni, non esci senza avere in viso il riflesso della sua meravigliosa essenza...
senza quell'oggetto, tante cose sarebbero diverse, altre più facili, le strade più dritte.
ma per i grandi piloti i rettilinei sono solamente dei noiosi tratti fra una curva e l'altra.
la mia strada, l ho scelta difficile.
ma le ho prese in considerazione tutte, anche le scorciatoie.
ma anche nel momento in cui l ho messa allo stesso livello del resto, l ho riscelta.
su quel tavolo c'erano milioni di altre opportunità, eppure i miei occhi si sono posati sull'unica cosa che valeva la pena esser guardata...
..in quel momento tutte le prospettive di un futuro mi sono passate davanti come se fossero le slides di una presentazione qualsiasi durante una conferenza...
vedevo me da una parte, e tutti gli altri di fronte guardarmi con occhi dove non si intravedeva soddisfazione nè felicità..
lentamente tutte le altre cose su quel tavolo scomparivano o si allontanavano...lentamente in quelle stanza rimanemmo io e i miei sogni...
gli unici con i quali avrei potuto piangere e disperarmi...
gli unici che mi arebbero fatto compagnia, mentre su quella pista ogni creatura veniva accompagnata dal padre o da entrambi i genitori.
Lì, non c'era nessun altro.
se non me e la mia passione.
Lì ho capito che avrei lottato per viverla fino all'ultima lacrima, fino all'ultimo grido.
Lì, ho capito che avrei fatto di tutto affinchè potessi assaporare quel gusto unico, raro...affinchè potessi inebriarmi del sapore della vittoria, delle sfide e dei rischi.
Ero felice quando ne dovevo pagare il prezzo, e lo sono ogni volta che ne pago una rata.
consapevole di tutte le rate che verranno.
felice, perchè in quella vetrina e in tutte le altre vetrine non c'era niente di così meravigliosamente bello...
..meglio ritrovarsi in compagnia di una nuova sfida piuttosto che soli senza stimoli, senza persone, senza un sogno.
i sogni hanno bisogno di sapere che noi possiamo farcela.
e io..non smetterò mai di riperteglielo.
vedi qualcosa in vetrina, scopri che per te è la più bella, vedi che costa tanto e quindi ci pensi...
ci ripensi...
e ci pensi ancora.
vai in altri negozi, vedi cose belle, magari a prezzo minore, più accessibili...
lo vedi da bambina, quel pezzo èq uello che ti piace di più...ma i tuoi genitori insistono per quello che magari ti starebbe meglio, quello con il quale puoi andare a tutte le feste in maschera, quello che costa di meno e che per loro rende di più...
pensano che sei troppo piccola per poter capire quale pezzo è migliore.
cresci, con tanti altri pezzi, tanti consigli e tanti progetti.
e ogni volta che ripassi davanti quel negozio, quella cosa si è evoluta, mantenendo il suo splendore iniziale.
sempre la più bella.
sempre l'unica che ti piace fra tutte.
ma anche se sei cresciuta, non sei ancora matura per poterla comprare.
Arrivano però gli anni giusti, le scelte.
i tempi si stringono.
ed ecco che sei portata a farti 1 altro giro.
vedi migliaia di vetrine, sempre gli stessi prezzi e sempre le stesse persone che li comprano.
vedi migliaia di alte cose, di altri colori, d altre forme.
ma ritorni lì.
entri e con le tue sole forze lo compri.
è tuo.
hai quello che hai sempre desiderato.
l hai scelto.
nessuno può fartelo portare indietro.
sei uscita con l'unico sorriso che volevi indossare, hai avuto gli unici occhi con i quali volevi vedere.
hai la tua passione, nelle tue mani.
e per costruirci sopra dovrai faticare il quadruplo affinchè quell'acquisto renda quello che è valso.
lo porti a casa, ma nessuno vuole metterlo in mostra.
ogni tanto lo scopri per ammirare la sua perfezione in qualità di sogno, eppure nessuno è capace di apprezzarlo come fai tu.
ma non esci senza che quell oggetto ti accompagni, non esci senza avere in viso il riflesso della sua meravigliosa essenza...
senza quell'oggetto, tante cose sarebbero diverse, altre più facili, le strade più dritte.
ma per i grandi piloti i rettilinei sono solamente dei noiosi tratti fra una curva e l'altra.
la mia strada, l ho scelta difficile.
ma le ho prese in considerazione tutte, anche le scorciatoie.
ma anche nel momento in cui l ho messa allo stesso livello del resto, l ho riscelta.
su quel tavolo c'erano milioni di altre opportunità, eppure i miei occhi si sono posati sull'unica cosa che valeva la pena esser guardata...
..in quel momento tutte le prospettive di un futuro mi sono passate davanti come se fossero le slides di una presentazione qualsiasi durante una conferenza...
vedevo me da una parte, e tutti gli altri di fronte guardarmi con occhi dove non si intravedeva soddisfazione nè felicità..
lentamente tutte le altre cose su quel tavolo scomparivano o si allontanavano...lentamente in quelle stanza rimanemmo io e i miei sogni...
gli unici con i quali avrei potuto piangere e disperarmi...
gli unici che mi arebbero fatto compagnia, mentre su quella pista ogni creatura veniva accompagnata dal padre o da entrambi i genitori.
Lì, non c'era nessun altro.
se non me e la mia passione.
Lì ho capito che avrei lottato per viverla fino all'ultima lacrima, fino all'ultimo grido.
Lì, ho capito che avrei fatto di tutto affinchè potessi assaporare quel gusto unico, raro...affinchè potessi inebriarmi del sapore della vittoria, delle sfide e dei rischi.
Ero felice quando ne dovevo pagare il prezzo, e lo sono ogni volta che ne pago una rata.
consapevole di tutte le rate che verranno.
felice, perchè in quella vetrina e in tutte le altre vetrine non c'era niente di così meravigliosamente bello...
..meglio ritrovarsi in compagnia di una nuova sfida piuttosto che soli senza stimoli, senza persone, senza un sogno.
i sogni hanno bisogno di sapere che noi possiamo farcela.
e io..non smetterò mai di riperteglielo.
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