venerdì 31 dicembre 2010

6 ore e tutto questo sarà finito.
6 ore e un altro anno varcherà la soglia della mia vita.
6 ore e inizieranno nuove sfide, nuove avventure, nuovi viaggi.
6 ore e saluterò questi giorni con un sorriso stampato sulle labbra...
2010. A cosa sto pensando?
è successo di tutto quest'anno...
un debutto in pista, un esame storico, corse, amici, amori, scoperte, trionfi, sconfitte...
come ogni anno no?
non sarò ripetitiva...
ma volevo salutarlo da qui questo anno.
Volevo ringraziarlo perchè è stato fatale, letale, struggente.
è stato un anno pienissimo...come se fosse la diretta conseguenza di quelli passati, di quelli dimenticati, di quelli sottovalutati..
come se fosse un riordino, un voler scaldare le gomme.
come se fosse un giro a vita persa...
Tutto ciò che è impresso in questi giorni è scalfito sulla mia pelle come cicatrici o come semplice crema curativa...
a partire dall inizio, dalla maturità, dal 17 giugno e da Imola..da lui, dalle corse, dal test in pista, dai premi, dalla velocità, dai miei amici, dalla consapevolezza...
dai cambiamenti...dall università, dall inseguimento di un sogno..dalle lotte per la mia passione, dalle gare...
partendo da tutto si arriva qui.
Si arriva dentro questa cupa camera di fronte questa enorme finestra.
Allo scadere di queste ore...

Si scalerà.
e Si correrà sul serio.


Vostra, Linda.


Auguri al mio tesoro lontano Mattia...che adoro infinitamente
Auguri alla mia compagna che fra un po verrà a salutarmi...crema...
auguri agli amici, quelli veri.
Auguri a Te e anche a Te.
Auguri a Me.

venerdì 17 dicembre 2010

Mi manchi tu, la fantasia,
il cinema, l'estate indiana,
mi servi tu, un brivido,
il ghiaccio nel, campari soda.

Fumo un'altra sigaretta,
perché è facile buttarsi via,
respiro e scrivo,
tutto quello che mi manca
è un'assurda specie di preghiera,
che sembra quasi amore...

Piangi Roma, muori amore,
splendi sole, da far male.
ho già fatto le valigie,
ma rimango ad aspettare.

Ridi Roma, ridi amore,
dice il telegiornale,
che la fine si avvicina,
io m'invento un gran finale.


Mi manchi tu, la libertà,
tanti LP, Battisti e Mina,
mi servi tu, la malattia,
che spazza via, la razza umana.

Chiudo con le sigarette,
un ragazzo in strada scappa via,
e metto in lista
tutto quello che mi manca,
e mi sembra quasi una preghiera,
oppure folle amore.

Piangi Roma, muori amore,
tutto il bene che so dare,
come il sasso e la fontana,
si consuma, si consuma.

Ridi Roma, godi amore,
nonostante il temporale,
metto i panni ad asciugare,
piangi Roma, ti fa bene...