lunedì 23 giugno 2008

dolce e cattiva caserta...
ti scrivo dai meandri del mio viaggio con la vita..

tu, tu non sei l'america..
tu non sei la corsa...
tu rappresenti così poco me...
tu sei quello da cui volevo scappare..
tu sei ciò che volevo rivedere, perchè scappare non aveva senso..
tu sei tanti sbagli ma anche tante soddisfazioni..
tu sei la mia famiglia e le mie radici..
tu sei ricordi, situazioni..
tu sei emozione, sei sofferenza...
tu sei, si forse si, un punto di riferimento..
tu sei l'ultima città che sceglierei se dovessi nascere e decidere dove abitare..
anzi forse non entreresti neanche nell'elenco..
tu sei quell'oddly shed che vedo alla fine di ogni viaggio..
tu sei quel rettilineo che vedo all'inizio di ogni corsa..
tu sei quelle curve che portano sempre e solo ad una pista...sei quel posto dove io ho gridato vittoria e dove ho incontrato la fede per la prima volta...
tu sei quel verde rovinato dove guardavamo le stelle..sei quei muri tappezzati di ricordi..
tu sei una scuola dove sono cambiate e stravolte tante cose..
tu sei l agenzia di viaggio dove ho contrattato per andare a vivere sul serio, dove tu sei quel posto che non mi darà mai una svolta, e che io fino ad ora nel mio piccolo ho rivoluzionato...
perchè nonostante tutto tu hai visto tutto, o quasi tutto...
hai visto le esplosioni, hai visto il dolore, la felicità, le partenze e i ritorni, hai visto l'attesa...o più che altro...la vedi sempre...
ma dolce caserta mia, non durerà per sempre.
nè tantomeno tu...
io e te abbiamo così poco in comune, anche se dopo tanto odio che ho provato per te e per quello che rappresentavi, un po ti voglio bene...
1 po perchè sei il mio passato e il mio presente, per poco, ma lo sei..
presto, cara mia, ci diremo addio...o forse solo un arrivederci....
non è qui la mia vita...
tu sei solo la mia sala di attesa, dalla quale mi porterò le cose che qui ho amato amo...sei solo un passaggio, sei solo il trampolino verso uno più alto dal quale prendere il mio slancio, il mio volo...
mi hai dato, nonostante tutto, tanto...
magari non mi darai quello a cui punto...però rimarrai sempre le mie strade dissestate sulle quali farò correre per la prima volta la mia futura bimba, rimarrai il mio cielo incerto, la mia camera , il mio boxe, i miei affetti...
ma non sei tu la mia corsa...


almeno ora, questo è ciò che penso...


io e questa città abbiamo una cosa in comune...

entrambe difficilmente cambieranno.

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