io non so come continuerà la mia vita.
ma oggi è 26 e ho fatto un progresso.
il mio ginocchio fino ad ora sembra combattere con me..
il guerriero accetta sempre le sfide, qualunque esse siano.
e devono tendere alla vittoria, alla perfezione.
è la filosofia di qualsiasi arte marziale, usare il tuo corpo e la tua anima per tendere...tendere...tendere sempre al massimo.
in qualunque modo.
e all inizio di ogni combattimento, lieve che sia, qualcosa si sacrifica sempre.
che sia un livido, che sia una botta, che sia una rottura.
poteva andare meglio e poteva andare peggio.
come andrà io non lo so.
ma ora, qui..a quest'ora, con questi sforzi e con questi sacrifici sorrido..
sorrido a queste sfide..sorrido a queste lacrime..
l'amore conquista tutto.
è vero.
qualunque esso sia..
per ora oltre quel filo che separa anche il divertimento dalla passione, sono andata solo nei sogni e nei progetti..
chi verrà o cosa verrà, io non so neanche questo.
fondamentalmente siamo dei pensanti che si sono ritrovati con in mano uno dei doni più grandi, che è quello di poter provare, tentare, scegliere.
ognuno di noi li combina al meglio...ognuno di noi cerca, ricerca, trova e perde.
ognuno di noi ama e odio.
alcuni aspettano.
altri si fermano.
c'è chi corre.
chi combatte.
chi preferisce "il pianto di una sconfitta piuttosto che la vergogna di non aver combattuto"..
c'è chi vive e chi esiste..
io ho deciso di vivere, io ho sentito la vita..e ho deciso di rischiare.
ma non perchè non capisca l importante di questo dono..
semplicemente perchè voglio darle il più grande valore dell essenzialità.
mi mancate amici combattenti.
mi mancate voi che vivete da una vita tirando pugni e seguendo l istinto educato..
mi mancate voi che mi avete insegnato ad amarla, o forse ad amare ciò che ho sempre amato anche fisicamente..
mi mancate compagni di serate e risate, o passeggiate con un unico argomento..
mi mancate ma ritornerò da voi.
c'è chi lo fa per sfogo, chi per sport, chi per tenersi in forma.
c'è chi lo fa per dare un senso.
o semplicemente, per metterlo a rischio e riprenderselo.
se tutto fosse pacato, monotono, ciclico..non ci sarebbe stupore..emozione..
non ci sarebbero quei dolci e maledetti imprevisti, nè sorrisi e lacrime..
nè paura..nè coraggio...nè tentativi..nè sfide..nè scelte.
ecco perchè mi piace così la vita.
solo quando sei a 240 capisci l importanza della scelta.
e poi, è solo un estremo.
sigfried diceva che è la lentezza una delle basi della velocità.
così è il dolore una delle basi della felicità.
sono le lacrime le basi del sorriso.
è la guerra la base della pace..
ed è proprio il rischio una delle basi delle certezze.
Fightin', everlasting.
L.
giovedì 26 febbraio 2009
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