il verde si volgeva a ciò che di pietra amavo.
le dita scorrevano lungo quella linea bianca.
il tempo e il vento camminavano insieme.
il primo scorreva lungo ciò che il secondo tracciava.
tracce che prima o poi sarebbero scomparse.
nelle cavità il desiderio di poterli udire ancora, e per sempre.
piccole voci nascoste echeggiavano per completare la musica.
dolci violini lungo quella melodia posseduta, per quelle poche volte.
e poi il ricordo.
per farle proprie e non lasciar che il pensiero prenda altre vie.
perchè l' attesa è lunga, e così ancora per giorni e giorni.
e mi chiedo se anche questa volta il tempo potrà volare con me.
fino a lì.
e niente più.
sabato 2 febbraio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento